Riportiamo e volentieri pubblichiamo il seguente comunicato stampa dove la Federazione Esercizi Farmaceutici-FEF ha denunciato all’antitrust le politiche anticoncorrenziali messe in atto da alcuni grossisti di medicinali a svantaggio delle parafarmacie costrette, per essere rifornite di medicinali, presidi , integratori e cosmetici ad effettuare ordini minimi cosa non richiesta nei confronti delle farmacie.Tali politiche oltre che essere palesemente discriminatorie verso le stesse parafaramcie risulterebbero anticoncorrenziali anche nei confronti del resto dei grossisti di medicinali che sono obbligati per legge a rifornire qualsiasi punto vendita ( farmacie o parafarmacie) entro tempi prefissati.
Parafarmacianews.com
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COMUNICATO STAMPA
PARAFARMACIE PENALIZZATE DAI DISTRIBUTORI INTERMEDI
La Federazione Esercizi Farmaceutici, raccogliendo le numerose segnalazioni provenienti da tutto il territorio nazionale, denuncia lo stato di grave alterazione del mercato dei farmaci da banco provocata dal comportamento di alcuni distributori intermedi nei confronti delle parafarmacie. A quasi quattro anni dall’approvazione del decreto Bersani e dopo condanne e pronunce dell’Antitrust ci sono ancora aziende che si rifiutano di fornire SOP e OTC agli esercizi di vicinato. In particolare il fenomeno più diffuso è quello d’imporre condizioni di fornitura che, di fatto, negano alle parafarmacie la possibilità di competere ad armi pari nel mercato. Contratti modificati unilateralmente dall’oggi al domani, margini di ricavo irrisori, pagamenti alla consegna o in tempi brevissimi, minimo d’ordine giornaliero e mensile, sono solo alcuni esempi di un rapporto da sempre difficile con i grossisti di farmaci. Tutte condizioni che non sono applicate alle farmacie o a quelle parafarmacie la cui proprietà afferisce ad un titolare di farmacia, determinando praticamente l’impossibilità per le parafarmacie autonome di competere ad armi pari. Al fine di tutelari questi esercizi, ma anche i consumatori che risultano penalizzati da un minor livello di concorrenza è stata inviata una segnalazione all’Antitrust. La F.E.F. ha anche inoltrato una nota all’Associazione che riunisce i distributori intermedi dei farmaci (A.D.F.) ricordando l’obbligo di legge per i distributori di rifornire anche gli esercizi di vicinato e richiedendo un intervento presso i propri associati. Registrando positivamente la volontà del Presidente dell’A.D.F. di evidenziare il malessere dei farmacisti titolari di parafarmacia presso i propri associati, la F.E.F. si augura che l’atteggiamento di chiusura nei confronti delle parafarmacie muti radicalmente e venga riconosciuta loro pari dignità.
Federazione Esercizi Farmaceutici
Ufficio stampa
Roma, 25 gennaio 2010







L'ANIFA , organizzazione delle aziende dei produttori di medicinali da banco, ribadisce il no alla eliminazione del binomio farmaco-farmacista è liquidano inequivocabilmente ogni proposta tendente a rimuovere la presenza al banco del farmacista nelle parafarmacie e corner GDO. (leggi in basso l'intervista al presidente ANIFA Daninotti)