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MNLF: sulle liberalizzazioni il governo passi dalle parole ai fatti

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A margine della recente bocciatura da parte del Senato dell'emendamento riguardante la sanatoria a pagamento presentata da due senatori PDL ed ispirata dallo sparuto gruppo di "Essere Farmacisti" pubblichiamo il comunicato stampa del MNLF riguardante l'argomento. Siamo d'accordo con loro.

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Intervento MNLF sulla manovra economica 2010 - Respinta sanatoria

Liberalizzazioni: il Governo passi dalle parole ai fatti


NEWS SENATO: La Commissione Bilancio ha respinto l'emendamento 11.0.1 presentato dai senatori Piccone e Tancredi (Pdl) che aveva come obiettivo la trasformazione degli esercizi di vicinato aperti con la legge Bersani in farmacia convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale previo pagamento una tantum di 300.000 eur

Per uscire dalla grave crisi economica del Paese servono meno parole e più fatti. Così il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti sottolinea il passaggio parlamentare della manovra economica e finanziaria messa a punto dal Governo. Siamo alla prova del nove - continua un comunicato stampa MNLF - circa la reale volontà della maggioranza di liberalizzare l’economia italiana ed affiancare ad un risanamento dei conti pubblici anche una crescita in termini d’occupazione e competitività dell’intero sistema produttivo.

In particolare il MNLF si sofferma sull’emendamento all’articolo 39  ( vedi in basso) della manovra che consentirebbe la vendita dei farmaci con obbligo di ricetta anche in esercizi diversi dalle farmacie. Si tratta di una delle proposte annunciate nei giorni scorsi da
Bersani per far ripartire l’economia e che secondo il MNLF sarebbe in grado di creare nuova occupazione, diminuire ulteriormente il costo dei farmaci e portare concorrenza in uno dei settori più ingessati dell’economia italiana.

Altresì, il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti, in coerenza con la propria storia, si dice fermamente contrario a qualsiasi forma di “
sanatoria”. “Le scorciatoie - conclude la nota - finiscono sempre per favorire i poteri forti e non hanno nulla a che fare con merito ed equità.

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Proposta di modifica n. 21.23 al DDL n. 2228

21.23

GIARETTA, FINOCCHIARO, ZANDA, LATORRE, CASSON, BUBBICO, MERCATALI, CARLONI, LEGNINI, LUMIA, LUSI, MILANA, MORANDO, NICOLA ROSSI, AGOSTINI, BAIO, D'UBALDO, FONTANA, LEDDI, MUSI, PAOLO ROSSI, STRADIOTTO, ARMATO, CRISAFULLI, FIORONI, GARRAFFA, GRANAIOLA, SANGALLI, TOMASELLI, ANDRIA, GHEDINI

Dopo il Titolo Il, aggiungere il seguente:

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Luglio 2010 15:28 Leggi tutto...
 
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Decreto leg. "Nuovi servizi erogati dalle farmacie" n° 153/2009. Impatto su demoninazione "parafarmacia" e colori insegne

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Riportiamo il seguente decreto riguardante i nuovi servizi erogati dalle farmacie .Ci sono novità che coinvolgono indirettamente le parafarmacie cone all'art. 5 dove si concede in esclusiva alla sole farmacie l'uso della denominazione "farmacia" e la croce di colore verde alel farmacie stesse.

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In base a tali norme è stata aggiornata la seguente pagina con consigli e informazioni per evitare problemi con croci ed insegne:

http://www.parafarmacianews.com/leggi/36-leggi-nazionali/51-organizzazionedenominazione-e-insegne-per-una-parafarmacia.html


Decreto Legislativo 3 ottobre 2009, n. 153

                 "Individuazione di nuovi servizi erogati dalle farmacie nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, nonche' disposizioni in materia di indennità di residenza per i titolari di farmacie rurali, a norma dell'articolo 11 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (09G0162)"                                  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4 novembre 2009, n. 257

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Giugno 2010 11:30 Leggi tutto...
 

Bersani e il PD si svegliano e lanciano un "guanto di sfida" al governo sulle liberalizzazioni: fascia C alle parafarmacie. Il PD lo seguirà? Cosa faranno ora i veri liberali del PDL?

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IL viceministro alle attività produttive Adolfo Urso, uno dei liberalizzatori del PDL?Bersani spinge sulle liberalizzazioni il PD lo seguiràFinalmente Bersani e il PD (speriamo tutto dato che in passato ci sono stati molti distinguo più o meno interessati) si svegliano dal torpore post-elettorale e qualche giorno fa propongono 6 proposte a costo zero a favore dei consumatori e cittadini e contro le rendite di posizione corporative, che dire: una bella botta di liberalismo che se approvate ( e qui casca l’asino dato che la minoranza è appunto tale in Parlamento) darebbero una bella sterzata alla scialba politica dell’opposizione in tale settore molto. Al di la di tutto va compreso, dopo gli interventi un po’ velleitari di Tremonti che vuole cambiare la costituzione, che la crisi economica messo in luce che il vero giacimento economico da liberare in Italia è quello bloccato nelle rendite di posizione delle corporazioni.

Bisogna comprendere che le liberalizzazioni non sono ne di destra ne di sinistra aiutano a risolvere la crisi che ci attanaglia, e bene ha fatto Bersani a riprendere un suo vecchio cavallo di battaglia . 

Vediamo in dettaglio le proposte:

BENZINA - Prevede che il gestore della pompa non sia più vincolato a comprare il cento per cento della benzina del suo marchio, bensì solo il cinquanta per cento, con la possibilità di rivolgersi al libero mercato per il restante. Per permettere l'avvio del mercato libero, il Pd propone di assegnare in via straordinaria e temporanea a una società pubblica, il ruolo di acquirente unico, come attualmente nel mercato elettrico. «È una proposta radicale - ha detto Bersani - ma se portasse a una diminuzione del costo della benzina di quattro centesimi al litro, porterebbe un risparmio alla collettività di due miliardi nel triennio».

FARMACIE - Il secondo emendamento riprende la liberalizzazione delle farmacie contenuta nella prima «lenzuolata» del 2007; il Pd chiede di dare la facoltà alle parafarmacie e ai corner dei supermercati di vendere anche i farmaci di fascia C, e quindi tutti i medicinali non dispensati dal Sistema sanitario nazionale. In questo modo, oltretutto, si favorirebbe il lavoro di giovani laureati. ( si veda in basso il dettaglio dell’emendamento proposto in finanziaria dal PD)

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Giugno 2010 16:09 Leggi tutto...
 
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FEF: appello ai politici del PD delle Marche da parte delle parafarmacie della regione: la sfida delle liberalizzazioni

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FEF Marche: Comunicato Stampa 

 Appello ai politici del PD delle Marche da parte delle parafarmacie della regione: la sfida delle liberalizzazioni

 Le recenti proposte concrete del segretario nazionale Bersani sulle liberalizzazioni pongono secondo noi un tema fino adesso sottovalutato, ma che la crisi economica rende molto attuale cioè la liberazione di energie di sviluppo un un paese che una finanziaria cieca deprime. 

Le 6 proposte la “Sfida al Governo” a favore delle liberalizzazioni da attuare attraverso emendamenti concreti alla finanziaria del governo si propongono di riportare al centro la un tema che prevede la libertà di impresa e la libertà dei consumatori”. 

Le parafarmacie delle Marche conoscono perfettamente cosa vuol dire. 

“Libertà di impresa”: la libertà di avviare un impresa ( le parafarmacie) rischiando in proprio e mettendo in gioco la propria esperienza professionale di farmacisti svolgendo , sia pur in parte, una professione che attuali leggi ingiuste e corporative limitano. Libertà di creare circa 6000 posti di lavoro in tutta Italia a costo zero.

 “Libertà dei consumatori” : è una cosa che conosciamo fin dalla nostra nascita dopo le “lenzuolate” del ministro Bersani, la libertà data al consumatore, opportunamente guidato dal professionista, di scegliere i prodotti farmaceutici e non che soddisfino i propri bisogni di salute al prezzo più competitivo. Libertà di risparmiare a qualità inalterata  riduzione costo medio dei farmaci senza ricetta di circa il 15% rispetto alle norme pre-Bersani.

Queste innovative proposte nazionali stridono però rispetto a quello che succede nelle Marche dove gli amministratori del centro-sinistra (ed anche quelli del PD) non fanno nulla per modificare un recente decreto regionale del 2010 (Decreto 94/S04 6.5.2010) corporativo che inspiegabilmente riserva alle sole farmacie la distribuzione dei prodotti/servizi del sistema sanitario regionale SSR .

Si parla in concreto di:

·         distribuzione esclusiva alle sole farmacie dei dispositivi assorbenti monouso (i pannoloni)

·         distribuzione esclusiva alle sole farmacie dei cateteri ed ausili per stomie

·         distribuzione esclusiva alle sole farmacie dei prodotti aproteici per nefropatic

i·         prenotazione esclusiva attraverso le farmacie delle visite specialistiche e consegna dei certificati (servizio CUP)

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Luglio 2010 15:30 Leggi tutto...
 
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Altroconsumo da il massimo dei voti alle liberalizzazioni sui farmaci senza ricetta nelle parafarmacie

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Come sapete Altroconsumo associazione di consumatori ha da sempre a cuore le potitiche sulla concorrenza le liberalizzazioni e la difesa del consumatore ,  una sua recente posizione ha dato un voto a quelle poche liberalizzazioni che sono riuscite a sopravvivere (fino a quando) dalla furia corporativa della maggioranza di governo vediamo i risultati:

Voto 7 alla liberalizzazione dei  farmaci da banco: i prezzi dei farmaci di fascia C senza prescrizione sono diminuiti, anche nelle farmacie tradizionali, a seguito della concorrenza delle parafarmacie e dei corner dei supermercati. Purtroppo scarsa è stata l'informazione ai consumatori, come è risultato anche dall'indagine effettuata lo scorso anno da Altroconsumo.

Voto 6 alle banche, dove la mobilità dei consumatori nel settore dei conti correnti resta bassa e tempi e difficoltà burocratiche frenano i trasferimenti dei clienti. La surroga gratuita dei mutui, poi, è stata a lungo apertamente ostacolata dalle banche.

Bocciato invece, il settore delle assicurazioni che riceve voto 4: le tariffe Rc auto, dopo un periodo di rallentamento, hanno ripreso a salire. L'Antitrust ha recentemente aperto un'indagine su questo settore perché sono ancora tante le cose che non vanno.

E voto 4 anche agli ordini professionali, dove poco è cambiato. Gli obiettivi delle liberalizzazioni erano: eliminazione delle tariffe minime, divieto di pubblicità e divieto di concordare il compenso con il cliente in base al risultato raggiunto. Alcuni ordini professionali (in particolare gli avvocati) hanno ostacolato questi obiettivi invocando i codici deontologici; iniziative concorrenziali di giovani avvocati sono state bloccate dagli Ordini. La riforma della professione forense in discussione in Parlamento prevede la reintroduzione dei divieti eliminati nel 2007.

Altroconsumo denuncia, poi, una liberalizzazione mai nata: quella dei taxi che prende voto 3. Tassisti romani e non hanno protestato rumorosamente e quello che si voleva fare (consentire la creazione di piccole compagnie di taxi in aggiunta ai padroncini "monoauto" di oggi e favorire il contenimento dei prezzi e l'aumento del numero dei taxi) non si è fatto. Anzi proprio in questi giorni, a Milano e Roma le tariffe stanno aumentando.

"La morale - scrive Altroconsumo in una nota - è che gli effetti delle liberalizzazioni sono stati per ora sostanzialmente vanificati dalle resistenze di lobby e corporazioni interessate. In particolare nel settore bancario, assicurativo e delle professioni, le imprese interessate e gli ordini hanno giocato un ruolo determinante nel rendere inefficaci le misure di liberalizzazione, che andavano nella direzione giusta anche se da completare e proseguire".

Segnaliamo infine l'analisi di www.libertiamo.it che rispetto all'analisi di Catricalà scrive nel proprio sito: "Forse, prima di mettere mano alla Costituzione, servirebbe un intervento su queste aree, oltre che sul socialismo municipale delle imprese di servizi pubblici locali, con la loro acuta idiosincrasia per la messa a gara; ma anche sulle poste, con la fine della riserva per il finanziamento del servizio universale, prevista per quest’anno, e lo sviluppo di aree di iniziativa privata, che erano state introdotte in passato ma sono state inesorabilmente soffocate nella culla, come del resto la maggioranza si accinge a fare con le parafarmacie, e con la restaurazione imposta dall’ordine forense."

L. Marchitto

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Giugno 2010 14:26
 
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