Trinidad Jiménez, ministra della Sanità del governo socialista di Zapatero, ha comunicato che in Spagna la pillola del giorno dopo sarà disponibile senza l'obbligo di ricetta medica Il governo spagnolo ha giustificato tale provvedimento a seguito di indagini statistiche le quali indicano che nel 2007 gli aborti in Spagna su minorenni sono stati oltre seimila e almeno cinquecento hanno interessato ragazze sotto i quindici anni di età. Il provvedimento sarà attuato mediante un semplice delisting (riclassificazione) a medicinale che non prevede l'obbligatorietà di ricetta e sarà concedibile anche a minorenni si prevedono quindi tempi rapidi. Secondo la ministra del governo spagnolo tale provvedimento, criticato dai partiti di centro-destra e dalla chiesa cattolica, "eviterà che i giovani debbano passare da più di un consultorio fino a trovare un medico d'accordo con la concessione della prescrizione".
Secondo l'esponente del governo spagnolo la pillola del giorno dopo non è da annoverrasi tra i metodi abortivi ma è da considerare solo in situazione di emergenza.
Come già detto molte sono le critiche in Spagna su tale provvedimento ed è probabile che anche in Italia si volglia utilizzare tale tema come strumento di lotta politica, quello che va evidenziato però è che il provvedimento del governo Zapatero non è ne isolato ne il primo in europa infatti in Gran Bretagna il Levonogestrel (questo è il nome del principio attivo della pillola del giorno dopo) alla concentrazione massima di 1,5 mg è già un medicinale vendibile senza ricetta a persona da 16 anni in su. Anche in Francia e Germania con stesso dosaggio massimo sono presenti in commercio specialità medicinali a base dello stesso principio attivo senza obbligo di ricetta medica. Tra i grandi paesi europei solo l'Italia attua una politica restrittiva sulle modalità di distribuzione di tale medicinale.
Dati della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia,(SIGO) nel 2008 sono state vendute nel nostro paese circa 400mila confezioni a base di Levonorgestrel a ragazze tra i 14 e i 20 anni. L'aumento delle confezioni vendute ha spinto la SIGO ad analizzare i comportamenti nell uso di tali e medicinale scoprendo che la "contraccezione di emergenza" è capillarmente diffusa tra le giovanissime, al contrario di una vera cultura dell'uso del profilattico e della pillola contraccettiva.




