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Il governo bendice il "patto Molotov-Ribbentrop" tra GDO-Farmacie: le parafarmacie saranno eliminate?

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ACCORDO GDO-FARMACIE A DANNO DELLE APRAFARMACIENota di Parafarmacianews.com: Come già scritto nel luglio scorso 2008 finalmente Federfarma e la GDO buttano la maschera e il governo, per mezzo, del sottosegretario Fazio, notaio dell'accordo lanciano l'ultimatum alle parafarmacie indipendenti che saranno spartite/annesse o alla GDO o "riassorbite" nella pianta organica delle farmacie...che già ora non permette nessuna apertura......... ( in basso un articolo premonitore del Luglio 2008) apparso su ParafarmaciaNews.com)

FAZIO, VERSO POSSIBILE STOP A PARAFARMACIE

Adnkronos
ultimo aggiornamento: 19 febbraio, ore 17:32
Roma, 19 feb (Adnkronos Salute) - Potrebbe essere archiviata l'esperienza delle parafarmacie in Italia. E' una delle ipotesi al vaglio del tavolo tecnico, istituito presso il ministero del Welfare per la riforma del settore. La sopravvivenza di questi esercizi, 'figli' delle liberalizzazioni Bersani, dipenderà dalla capacità "di dimostrare la concreta utilità di questo canale distributivo, a fronte di un servizio già offerto dalle farmacie tradizionali e dalla vendita nella grande distribuzione". (....si tratta di un vero ultimatum, ad esempio gli sconti non contano nulla?, Il servizio e il consiglio dato al paziente?....ndr) A illustrare all'ADNKRONOS SALUTE gli scenari della "riorganizzazione del sistema farmacie" è il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, all'indomani della riunione del tavolo al quale hanno partecipato le sigle rappresentative delle farmacie (private e comunali), della grande distribuzione e delle parafarmacie.

Fazio sostiene che si debba "riorganizzare e razionalizzare il sistema, in cui - spiega - riteniamo siano sufficienti due grandi canali distributivi, come quelli della farmacia e della grande distribuzione. A meno che i partecipanti al tavolo, a larga maggioranza, riescano a dimostrare concretamente e coerentemente l'utilità di un terzo canale che però ad oggi - sottolinea - non fa nulla di diverso dalla Gdo". Nel caso in cui ciò non avvenisse, e si dovesse procedere a una 'riforma' del sistema in questa direzione, quale sarebbe la sorte delle circa 2.300 parafarmacie ed esercizi farmaceutici italiani aperti da luglio 2006 a oggi? "Si troverà un modo per congelarli o riassorbirli in modo graduale nella Gdo o nelle farmacie tradizionali" (......e che fine faranno i circa 5000 giovani farmacisti che lavorano nelle parafarmacie?......al governo non interessa proprio....ndr), risponde il sottosegretario, precisando però che ciò dovrà avvenire "nei limiti dei 'numeri' già esistenti, dal momento che non si potranno creare più farmacie di quelle che ci sono". Il che esclude, di conseguenza, "l'apertura di nuove parafarmacie". Fazio ribadisce infine: "Non vogliamo imporre niente a nessuno (meno male ndr)- conclude - ma dobbiamo fare un'opera di razionalizzazione, andando a vedere cosa serve realmente al sistema. Per questo ho chiesto al tavolo di mettere a punto una proposta condivisa. Se conterrà una giustificazione alla necessità di avere un terzo canale distributivo, ne prenderemo atto".
Ultimo aggiornamento Sabato 28 Febbraio 2009 09:29 Leggi tutto...
 
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Scriviamo agli Ordini dei Farmacisti: difendete tutti e non solo i titolari di farmacia!

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Il ddl Gasparri Tomassini probabilmente entro febbraio inizierà ad essere discusso nella commissione sanità del Senato.
La battaglia per la nostra sopravvivenza si farà molto dura ed è arrivata l'ora di farsi sentire: i singoli Ordini si dovranno schierarsi a favore di tutti i farmacisti altrimenti avranno buttato la maschera in realtà potrebbero essere una filiale di Federfarma.
Molti mi diranno " ma non lo sapevi?" si ma verificare formalmente la cosa ci farà capire veramente tra i presidenti provinciali chi svolge un ruolo istituzionale o meno.
Questo è un modello di lettera base da spedire (meglio raccomandata A/R) ai presidenti e ai singoli consiglieri degli ordini provinciali  con lo scopo di sensibilizzali sulla questione ..........non c'è più tempo da perdere, diamoci da fare.
 
Leonardo Marchitto

Gentile Presidente e Consiglieri dell’ordine di……………,

intendo portare alla Sua cortese attenzione le conseguenze che il ddl s.863, (in discussione al Senato in questi giorni) a firma dei senatori Gasparri/Tomassini, avrà sulla mia attività e su quella d’altre 2000 aziende.

Il progetto presentato in Senato ed affidato alla Commissione Igiene e Sanità intende introdurre nel panorama farmaceutico nazionale una nuova lista di farmaci che potranno essere venduti senza la presenza del farmacista nei supermercati e in qualunque altra tipologia commerciale (comprese tabaccherie, bar e distributori automatici) che ne facesse richiesta. La nuova classe di farmaci verrebbe stilata dall’AIFA scegliendo tra quelli oggi inseriti tra i farmaci d’automedicazione oggetto del decreto Bersani del luglio 2006. I medicinali inseriti che avrebbero un numero limitato d’unità posologiche (confezioni starter) sarebbero gli unici vendibili al di fuori del canale farmacia. Tutti gli altri medicinali, oggi dispensabili nei supermercati e nelle parafarmacie alla presenza del farmacista, non potrebbero essere più venduti in questi esercizi ma solo dalle farmacie.

Una volta approvato il disegno di legge perderebbero il proprio posto di lavoro (dipendenti GDO, titolari parafarmacie, dipendenti) oltre 5.000 cittadini italiani, tanti quanti nelle previsione degli esuberi di Alitalia.

Questo difronte al riconosciemto da parte del pubblico del ruolo del farmacista anche nel campo dei farmaci di automedicazione infatti il 61% dei cittadini italiani è favorevole alla legge in vigore e l’81% ritiene indispensabile la presenza del farmacista in qualsiasi punto vendita (dati CENSIS 2007).

I miei sforzi economici e quelli della mia famiglia, l’impegno profuso per offrire un servizio professionale all’altezza, l’attenzione nei confronti dei cittadini e delle loro esigenze sarebbero stati completamente inutili.

In definitiva si tratta di un disegno corporativo finalizzato a ristabilire le piene condizioni di monopolio delle farmacie con provvedimenti mirati ad eliminare la “libera attività” dei farmacisti che non possono permettersi di acquistare una farmacia o non sono figli di titolari di farmacia.

Mentre il Paese ha un’economia sostanzialmente ferma, e la crisi economica porta al licenziamento di molti colleghi che operano come informatori medici, viene presentato un progetto che rischia di portate alla eliminazione nella sostanza oltre 2000 aziende, banalizza l’uso del farmaco che sarebbe acquistabile in self-service, e umilia le capacità professionali ed imprenditoriali dei laureati ed abilitati in farmacia.

Infine ed è questo intollerabile per un ordine professionale si assiste impotenti alla perdita di spazi professionali per il farmacista consentendo anche a tutti gli esrcizi commerciali di poter vendere una sia pur limitata lista di farmaci di automedicazione.

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Febbraio 2009 07:25 Leggi tutto...
 
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Parafarmacie: parte la discussione al Senato del ddl Gasparri-Tomassini tra voglie di restaurazione, di sanatorie e rischi di disoccupazione di giovani farmacisti

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Molti a torto credevano che la discussione al Senato del ddl 863 sul riodino del servizio faramceutico ( la cosiddetta legge Gasparri Tomassini) andasse per le lunghe ma ha avuto una improvvisa accelerazione  sorprendendo lo stesso Tomassini il quale ha dichiarato alla stampa a margine di un convegno tenuto a presso la sede Federfarma di Napoli   ... non mi aspettavo un iter così veloce, ma sono stati gli stessi senatori del PD e rappresentanti delle parafarmacie a chiedermi di inserirlo all’ordine del giorno .Il summit napoletano ha visto presente i referenti politici del progetto di restaurazione del monopolio delle farmacie anche sui farmaci da banco (oltre che ausili e alimenti speciali) e cioè : lo stesso Tomassini presidente della commissione Sanità del Senato, il sen D’Ambrosio-Lettieri componente della commissione e neo vicepresidente FOFI e del sen. Calabrò anche lui componente della stessa commissione del Senato.Al di la della sorpresa di Tomassini l’accelerazione dell’iter è stato ben preparato dai referenti politici del progetto esso si è basato sul tentativo di spaccatura effettuato verso le due storiche associazioni di parafarmacie FEF e ANPI che ha portato alla formazione dell’Ominisalus un piccolo sindacato che di parafarmacie che appoggia apertamente la Gasparri-Tomassini in cambio però della promessa di una sanatoria a Farmacie convenzionate di parte delle parafarmacie.

Un classico atteggiamento all’”italiana” che affronterebbe la rifoma della dispensazione del farmaco da banco in Italia con il seguente schema:

  1. una vaga promessa di sanatoria “ad hoc” di alcune parafarmacie a farmacia convenzionata, senza chiarire i termini con cui averrebbe la ta trasformazione. Si tratterebbe di fatto di una lotteria (una situazione con molti partecipanti speranzosi ma pochissimi vincitori ......in genere chi conduce la danza)
  2. un ricatto di chiusura per le altre parafarmacie limitando fortemente il numero delle specialità OTC vendibili (confezioni starter con poche unità posologiche) bloccando anche la riduzione dei prezzi sui farmaci da banco a cui abbiamo assistito dopo l’approvazione del decreto Bersani
  3. l’immediato licenziamento dei giovani farmacisti (stimati in 5000 unità) che hanno trovato lavoro nelle parafarmacie e supermercati dato che la proposta Gasparri-Tomasssini prevederebbe l’eliminazione del farmacista per la vendita degli OTC e SOP (forse un favore alla grande distribuzione).
  4. ritorno dei farmacisti precari che sarebbero costretti a chiedere un posto di lavoro temporaneo e sottopagato alle farmacie che ritornerebbeo a fare il bello e cattivo tempo in tema di prezzi di OTC/SOP
Ultimo aggiornamento Sabato 28 Febbraio 2009 09:30 Leggi tutto...
 
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Bersani candidato alla segreteria PD, dalle Marche parte una raccolta di firme on line

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Bersani rompe gli inidugi e si candida alla segreteria PD e dopo le prime reazioni subito parte dal basso il sostegno alla candidatura all'ex-ministro noto per il suo impegno per le liberalizzazioni.
“Per Bersani segretario PD “ è l’iniziativa che parte da un iscritto del partito a Porto Recanati nelle Marche, una campagna on line di supporto alla candidatura dell’ex-ministro Bersani alla segreteria de PD. E’ possibile firmare la petrizione on line al seguente indirizzo web: http://www.firmiamo.it/bersanisegretariopd

Una candidatura sentita molto dalla base del neo partito che dopo la sconfitta alle politiche ha voglia di rialzare la testa, di essere protagonista di ritornare a rappresentare i lavoratori, gli studenti e i piccoli imprenditori.
Una visione quella di Bersani nettamente diversa dal partito dei “supporters” di Veltroni che rischia di essere subalterno alle destre con una iniziativa politica opaca e non chiara.“ Le liberalizzazioni realizzate da Bersani due anni fa “ esordisce uno degli organizzatrori dell’iniziativa on line, “ sono state il segno concreto di una iniziativa di democrazia economica che non ha avuto pari nel nostro paese, le liberalizzazioni sono molto popolari, occorre ripartire la li, dal lavoro, dall’economia reale, dalla solidarietà, per ricostruire un’alleanza di centro-sinistra che sia viva nel paese e non virtuale. ” conclude.

Affermazioni che sono suffragate dal recente disastro dell’economia virtuale che ha causato la grave crisi che stiamo vivendo
“Per Bersani segretario PD, per un nuovo partito”  http://www.firmiamo.it/bersanisegretariopd

Commento di ParafarmaciaNews.com: Anche se si tratta di una iniziativa politica all'interno di un partito dovrebbe secondo noi essere sostenuta anche da chi la pensa diversamente in campo politico. Anche solo per un'opera di testimonianza di una cosa strana che succede solo nel nostro paese: le liberalizzazioni volute da un ex comunista. Un tema di che dovrebbe essere ad appannaggio di un normale centro-destra europeo, mentre quello italiano appare colonizzato e dagli interessi particolari e anti-concorrenziali  che propone soluzioni che non hanno a che fare con il liberalismo in economia e somigliano molto al corporativismo che andava di moda 50 anni fa. Forse c'è qualcosa di "genetico" all'origine di tale posizione?

LM

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Febbraio 2009 07:26
 
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Parafarmacie: Bersani ancora per le liberalizzazioni. Si preannuncia un progetto di legge a difesa delle parafarmacie?

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L’ex ministro delle attività produttive del governo Prodi Pierluigi Bersani (PD) ritorna, con una agguerrita conferenza stampa a Roma, a difendere le liberalizzazioni e in particolar modo quella sui farmaci da banco che ha visto nascere le parafarmacie, la concorrenza salutare con le farmacie e la riduzione dei costi dei medicinali.

“Sono oggi circa 2750 gli esercizi commerciali che vendono, in presenza del farmacista, i medicinali da banco e l’80 % si tratta di parafarmacie “ha dichiarato “ e molti hanno assicurato uno sbocco occupazionale a migliaia di laureati in farmacia”  ha precisato l’ex ministro.

L’attuale maggioranza ha infatti presentato un ddl (Gasparri-Tomassini) che prevede l’eliminazione dell’obbligo del farmacista nei punti vendita alternativi alle farmacie, un provvedimento per ora fermo al Senato, ma che se approvato farebbe sicuramente sparire un canale di vendita in decisa concorrenza con le farmacie che hanno il monopolio su tutti i farmaci.

Bersani ha poi aggiunto “questo governo si dice liberale, ma ha iniziato a spianare tutte le liberalizzazioni. Siamo davanti ad una vera e propria retromarcia, ad una sorta di controriforma, destinata ad incidere negativamente sulla vita degli italiani''.

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Febbraio 2009 17:24 Leggi tutto...
 
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