Riceviamo dal MNLF e dalla FEF e volentieri pubblichiamo.
Commento di ParafarmaciaNews: come sapete e leggerete negli articoli di settembre 2008 in questo stesso sito web, abbiamo già sollevato qualche mese fa il problema della sen. Poretti (dei Radicali ma eletta nelle liste PD). Abbiamo inviato e-mail di protesta alla stessa e agli altri senatori e deputati radicali, dato che questo partito non ha una posizione chiara: l’on. Bernardini (radicali) sostiene con un suo ddl la concessione, ad un certo numero di parafarmacie dei farmaci di fascia C (ricette bianche) mentre la Poretti vuole appoggiare (”con entusiasmo” come ci ha scritto) il disegno di legge corporativo Gasparri-Tomassini.
La stessa ha anche dichiarato qualche mese fa che avrebbe presentato un disegno di legge orientato a consentire anche alle parafarmacie la vendita di farmaci con ricetta medica……nessuno ha visto nulla,le dichiarazioni sono rimaste tali, come accade per alcuni politici italiani:solo chiacchiere e forse manovre per comprire le reali intenzioni di parte della GDO per la quale il farmacista è un inutile spesa e il farmaco da banco un prodotto di consumo.
Che politica hanno i radicali allora?
Infine il PD e altri della maggioranza che fanno? Anche qui la situazione è da chiarire: Bersani, Bubbico(PD) e Scajola (Pdl e ministro Attività produttive) si sono schierati nettamente contro, ma il ministro ombra del PD Enrico Letta e il sottosegretario ombra alla salute sen Cosentino che posizione hanno? Continuano ad essere un’ombra? Speriamo di no.
Per adesso non si sa nulla benchè ParafarmaciaNews ha già sottoposto agli stessi la questione.
Un consiglio per tutti: chiedere spiegazioni ai parlamentari radicali della posizione della senatrice sarebbe cosa saggia, chiedere ad Enrico Letta e Cosentino spiegazioni sulla faccenda sarebbe utile, più si chiede in molti e più si ha probabilità che della faccenda se ne discuta nei termini corretti.
LM
Ancora una volta la Sen. Poretti (dei Radicali e componente della commissione sanità che dovrà esaminare il ddl Gasparri-Tomassini) chiede, attraverso la presentazione di un disegno di legge, la “rimozione” del farmacista nella vendita dei farmaci SOP e OTC.
Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti e la Federazione Esercizi Farmaceutici denunciano l’irresponsabile posizione del parlamentare che facendo riferimento alla situazione americana, ignora completamente la volontà del 65% dei cittadini italiani che in un recente sondaggio si sono dichiarati contrari all’ipotesi di eliminare la presenza del farmacista nella vendita dei farmaci d’automedicazione.