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Organizzazione,denominazione e insegne per una Parafarmacia

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Denominazione dell'esercizio commerciale

La circolare attuativa del Ministero della salute (circolare Turco) indica come esempio accettato la denominazione “Parafarmacia” che è risultata in questi anni la più usata e la più citata anche in letteratura es Wikipedia.

Anche “Esercizio Farmaceutico” è accettato.

Non è conveniente che la denominazione ricomprenda la parola “farmacia” che può confondere i clienti. (es. “Farmacia della salute” , “Farmacia Libera del dott. …..” e causare conflitti con i titolari di farmacia.

 

 

 

 

Quali insegne usare?

Non ci sono norme legislative in proposito, è ovvio che per evitare problemi con enti locali ma soprattutto con i proprietari di farmacia è opportuno evitare scritte del tipo “para” (carattere piccolissimo) e “farmacia” a caratteri cubitali.

E’ opportuno evitare nelle insegne simboli identici a quelli depositati come marchio dalla FOFI (caduceo ecc…).

In  ogni  caso  non  dovranno  essere utilizzate  denominazioni  e simboli che possano indurre il cliente a ritenere  che si tratti di una farmacia.

Non  si  ravvisano  ostacoli all’utilizzazione nel punto di vendita del  simbolo riportato nel bollino di riconoscimento per i medicinali non  soggetti a prescrizione medica
(croce sorridente, rossa, ma che può essere di vario colore verde, blu ecc..)

Organizzazione interna della parafarmacia

La presenza del farmacista deve essere garantita per tutto l’orario di apertura  dell’esercizio  commerciale.

E’  opportuno che il farmacista indossi il distintivo professionale adottato  dalla Federazione nazionale degli ordini dei farmacisti che
riporta  il  caduceo.

E’ ammesso il libero  e  diretto  accesso  da  parte dei cittadini ai medicinali di automedicazione solo per OTC e non per i SOP.

Nella parafarmacia deve essere presente un “apposito reparto”, che può essere solo uno scaffale, che contiene i medicinali che deve essere separato dagli altri prodotti (integratori, cosmetici ec….)  il farmaco puo’ essere prelevato direttamente dal paziente.

Devono  essere  rispettate  tutte  le norme in vigore in materia di conservazione   dei   farmaci,   sia   nel   locale  di  vendita  che nell’eventuale  magazzino  annesso.

E’  obbligatorio  attenersi alle condizioni  di conservazione (indicazione di temperatura e condizioni ambientali)   riportate   in   etichetta  per  ciascun  farmaco, per questo occorre munirsi di un frigorifero con il controllo della temperatura e allarme di superamento delle temperature impostate.

 

 

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