I consumatori: no al ddl Gasparri- Tomassini
Giovedì 26 Febbraio 2009 20:49
Leonardo Marchitto
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Ancora una volta le associazioni dei consumatori si oppongono al ddl Gasparri/Tomassini ricordando che anche il Ministro Scajola di è mostrato contrario al disegno di legge monopolista e corporativo appoggiato dal sottosegretario Fazio e Federfarma.
Un collegamento , quello con le associazioni dei consumatori, che la FEF e il MNLF hanno sempre coltivato e dopo un lavoro in silenzio a vantaggio dei colleghi stà dando i primi risultati. Risulatti che potranno essere importanti per la difesa delle parafarmacie in Italia .
ParafarmaciaNews.com
La Repubblica
Liberalizzazioni, CNCU d'accordo con Scajola su parafarmacie
(Teleborsa) - Roma, 26 feb - Una ferma opposizione al disegno di legge Gasparri-Tommasini (ddl 863). E' quanto giunge dalle 17 associazioni dei consumatori del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) che durante la consueta riunione mensile del Cncu hanno espresso nuovamente la propria contrarietà al disegno di legge che di fatto abolirebbe le parafarmacie segnando un passo indietro rispetto alle liberalizzazioni Bersani.
Le Associazioni hanno apprezzato la presa di posizione del Ministro che si è detto favorevole a proseguire sulla via delle liberalizzazioni. Il processo di liberalizzazione avviato dal Decreto Bersani rappresenta una pietra miliare nella storia del consumerismo italiano "afferma Antonio Longo, di Movimento difesa del Cittadino, in rappresentanza di tutte le associazioni - tornare indietro vuol dire cancellare un capitolo importante di storia nella tutela dei consumatori. E' grazie a questo che i prezzi dei farmaci si sono abbassati del 10-20% e oltre 4.000 lavoratori hanno trovato impiego all'interno delle catene della grande distribuzione".
26/02/2009
dal suto tutto consumatori CNCU
Parafarmacie, Cncu: d'accordo con Scajola, si' alle liberalizzazioni
Una ferma opposizione al disegno di legge Gasparri-Tommasini (ddl 863). E' quanto giunge dalle 17 associazioni dei consumatori del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) che durante la consueta riunione mensile del Cncu hanno espresso nuovamente la propria contrarieta' al disegno di legge che di fatto abolirebbe le parafarmacie segnando un passo indietro rispetto alle liberalizzazioni Bersani.
Le Associazioni hanno apprezzato la presa di posizione del Ministro che si e' detto favorevole a proseguire sulla via delle liberalizzazioni. ''Il processo di liberalizzazione avviato dal Decreto Bersani rappresenta una pietra miliare nella storia del consumerismo italiano - afferma Antonio Longo, di Movimento difesa del Cittadino, in rappresentanza di tutte le associazioni - tornare indietro vuol dire cancellare un capitolo importante di storia nella tutela dei consumatori. E' grazie a questo che i prezzi dei farmaci si sono abbassati del 10-20% e oltre 4.000 lavoratori hanno trovato impiego all'interno delle catene della grande distribuzione.
Fonte: redazione
26 Febbraio 2009 - 17:16
| 26-02-09 |
LIBERALIZZAZIONI: CNCU, D'ACCORDO CON SCAJOLA. NON CHIUDERE PARAFARMACIE |
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(ASCA) - Roma, 26 feb - Le 17 associazioni dei consumatori del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) hanno espresso in modo unitario la loro contrarieta' e opposizione al disegno di legge Gasparri-Tomassini ''che inevitabilmente porterebbe alla chiusura delle parafarmacie''.
Oggi, si legge in una nota, nel corso della riunione mensile del CNCU, le associazioni ''hanno appreso che il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, e' favorevole, come gia' sostenuto in passato, al processo di liberalizzazioni e che sosterra' la sua posizione anche in sede di Governo''.
''Il processo di liberalizzazione avviato dal Decreto Bersani rappresenta una pietra miliare nella storia del consumerismo italiano - afferma Antonio Longo, di Movimento difesa del Cittadino, in rappresentanza di tutte le associazioni - tornare indietro vuol dire cancellare un capitolo importante di storia nella tutela dei consumatori.
E' grazie a questo che i prezzi dei farmaci si sono abbassati del 10-20% e oltre 4.000 lavoratori hanno trovato impiego all'interno delle catene della grande distribuzione''. |
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