ParafarmaciaNews.com

Notizie, informazioni, discussioni sul mondo delle Parafarmacie in Italia

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Notizie Ultime Assofarm: mai un farmaco senza farmacista

Assofarm: mai un farmaco senza farmacista

E-mail Stampa PDF
Votazione Utente: / 1
ScarsoOttimo 

(Si legga in basso l'articolo riportato su Faramcista 33)  COMMENTO ParafaramciaNews.COM Apprezziamo la proposta  dell' Assofarm: una posizione chiara e impeccabile e altamente orientata al paziente e professionale a prescindere dal luogo dove avviene. 

Questa è secondo le associazioni delle parafarmacie la via giusta da perseguire per innovare veramente la distribiuzione del farmaco, soprattutto da banco, nel nostro paese. Concorrenza professionale e qualità del servizio ( e non il corporativismo conservatore) devono essere le basi di una riforma condivisa della distribuzione del farmaco nel nostro paese.  Si tratta di un cambiamento radicale dato che i rappresentanti Assofarm al tavolo di discussione con il sottosegretario Fazio si erano schierati a favore della  proposta ultraliberista Gasparri/Tomassini.

Questa è la posizione di Parafarmacianews.com e crediamo anche della FEF e del MNLF:  crediamo sia una posizione chiara e moderna.

Meno chiara è la posizione della FOFI che per bocca del suo vice e del presidente rispettivamente lamentano:

a) il sistema va ammodernato e riformato in maniera coerente con i tempi ( ndr la proposta di Assofarm non va bene? Non è sufficentemente moderna?)......questa riforma deve puntare a consolidare la farmacia come presidio socio-sanitario.....( ndr ma non è stato già raggiunto con l'approvazione dell'art. 9 della legge sulle semplificazioni....? A che serve allora la proposta Gasparri-Tomassini?)

b) "c'è un dialogo difficile" (lamenta Mandelli presidente della FOFI). "Ho evidenziato, nel ruolo di coordinatore dei lavori,(ndr del tavolo con il sottosegretario Fazio) la difficoltà oggettiva di mediare le diverse realtà.  ( ndr con il cambiamento di posizione dell'Assofarm, chiaramente contro l'eliminazione del farmacista per gli OTC, le cose ora non sono chiare nel campo delle farmacie dato che Federfarma è a favore del ddl Gasparri-Tomassini e Assofarm no. La posizione della FOFI qual'è allora a favore o contro l'eliminazione del farmacista per la dispensazione dei farmaci da banco? La FOFI decida. Allo stsso tavolo la maggioranza delle associazioni delle parafaramacie FEF e ANPI sono per ampliare il numero di farmaci vendibili in paraframacia) "Abbiamo la grande distribuzione che ha risultati sicuri su quanto prodotto dal decreto Bersani". Ma non è la stessa cosa per altre realtà figlie della liberalizzazione. Come le parafarmacie che, spiega Mandelli, "sono nate come mercato, non come contributo alla salute". Su queste il dibattito è acceso, "evidentemente qualche problema c'è" ha concluso. (nrd il problema vero è quello della professione di farmacista che come giustamente ricorda la posizione Assofarm deve essere presente dovè c'è il farmaco anche come OTC starter. Una FOFI saggia e lungimirante dovrebbe difendere tutti i farmacisti sia quelli di farmacia che delle parafarmacie altrimenti ci sarebbe una grave frattura nella professione con la sua trasformazione in FederFOFI...)

La FOFI rifletta in fretta e decida: si tratta di una contrarietà alla proposta Gasparri/Tomassini che viene anche dal basso come quella dell'Ordine dei Farmacisti di Macerata che recentemente ha dichiarato "mai farmaco senza farmacista"

Parafaramcianews.com


Assofarm: mai un farmaco senza farmacista (da Farmacista 33)

 

Arriva dall'Assofarm ( associazione delle 1500 farmacie comunali) una proposta di regolamento che possa stabilire uno standard di qualità minimo e che possa garantire la migliore assistenza possibile ai pazienti, senza mai prescindere dalla presenza di un farmacista.

 
Un codice per stabilire le regole fondamentali per l'assistenza ai clienti in farmacia, per standard di qualità verificabili da tutti. E che indichi le buone prassi da seguire: dalle domande da fare a chi richiede un medicinale per l'auto-cura alle informazioni da garantire nei diversi casi. Ma anche un sistema di distribuzione dei medicinali che continui a prevedere, sempre e comunque, la presenza di un farmacista quando si dispensa un medicinale. Sono alcune proposte dell'Assofarm, l'associazione che riunisce le farmacie comunali - 1.500 in Italia - e che ha Roma ha promosso una giornata di studio sul disegno di legge Gasparri-Tomassini per il riordino del servizio farmaceutico. "Per noi il cittadino deve essere al centro di tutto il sistema delle farmacie - ha spiegato Francesco Schito, vicepresidente di Assofarm - e questo il primo principio sul quale si basano le nostre proposte. Mentre crediamo - ha continuato Schito - che vada ribadita la necessità inderogabile della presenza del farmacista: sia quando distribuiscono i medicinali con ricetta sia, a maggior ragione, quando si distribuiscono i prodotti senza ricetta. In contrasto con la proposta Gasparri-Tomassini che prevede, in alcuni casi, la dispensazione senza farmacista". Per quanto riguarda invece la proposta del codice, Schito ha precisato: "Riteniamo che ci sia bisogno di un sistema di buone prassi che deve essere verificabile da tutti. Serve, insomma, seguire protocolli definiti anche per l'assistenza al cittadino da parte del farmacista". Il sistema della farmacia, comunque, va "ammodernato e riformato - ha spiegato il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri (Pdl), vicepresidente della FOFI e segretario della commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama - in maniera coerente con i tempi. Questa riforma deve puntare a consolidare la farmacia come presidio socio-sanitario assistenziale del territorio. E in tutto ciò il ruolo del farmacista è straordinariamente importante. Per questo va arricchito di un patrimonio di saperi che deve adeguarsi, anche questo, ai tempi. Questa professione, in sinergia con i medici, restituisce al sistema elementi di efficacia, appropriatezza, efficienza e di accessibilità per i cittadini all'interno di un percorso che sia in grado di potenziare ulteriormente la presenza capillare sul territorio e creare prospettive occupazionali, senza pregiudicare un impianto di base che merita di essere conservato". I giornalisti presenti hanno chiesto al presidente della FOFI, Andrea Mandelli, intervenuto alla manifestazione un giudizio sul tavolo organizzato dal Sottosegretario Ferruccio Fazio sulla distribuzione. "C'è un dialogo difficile" ha detto il presidente della FOFI. "Ho evidenziato, nel ruolo di coordinatore dei lavori, la difficoltà oggettiva di mediare le diverse realtà. Abbiamo la grande distribuzione che ha risultati sicuri su quanto prodotto dal decreto Bersani". Ma non è la stessa cosa per altre realtà figlie della liberalizzazione. Come le parafarmacie che, spiega Mandelli, "sono nate come mercato, non come contributo alla salute". Su queste il dibattito è acceso, "evidentemente qualche problema c'è" ha concluso.
Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Marzo 2009 11:54  
You need to login or register to post comments.
Discuti questa news nel forum. (0 posts)
Nessun commento.

Sondaggi

Che probabilità ha il ddl Gasparri-Tomassini di essere approvato?
 

Pubblicità