La FEF e il MNLF condannano con durezza (vedi in basso il comunicato) il tentativo corporativo dei titolari di farmacia che attraverso il sen Saltamartini (relatore in commissione lavoro del senato) propongono una sopravvivenza a tempo (10 anni) delle attuali parafarmacie bloccando le nuove aperture, una cosa è chiara in questa vicenda con questo emendamento i corporativisti gettano la maschera della finta riforma del servizio farmaceutico proposta nel ddl Gasparri/Tomassini ( blocco delle parafarmacie con abbassamento del quorum e concorsi riservati ai proprietari di parafarmacie) quello che interessa ai titolari è solo l'eliminazione della concorrenza delle parafarmacie il resto ( la sbandierata sanatoria) può aspettare o è di fatto confermato uno spacchietto per le allodole.....
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ecco il testo dell'emendamento tanto discusso:
2.0.103 (testo corretto)SALTAMARTINI, RELATOREDopo l'articolo 2, inserire il seguente:Comunicato Stampa FEF MNLF
PARAFARMACIE: L’EMENDAMENTO DELLA VERGOGNA
Volgare nel metodo ed indecente nel contenuto - così il Movimento Nazionale LiberiFarmacisti e la Federazione Esercizi Farmaceutici definiscono in una nota comunel’emendamento (2.0.103) presentato dal Sen. Filippo Saltamartini (Pdl) al disegno di leggedelega in materia di lavori usuranti e lavoro sommerso (d.d.l S1167).L’emendamento, introdotto in un disegno di legge che tratta materia completamentediversa, si propone di bloccare la vendita di farmaci d’automedicazione fuori dallefarmacie ed intima la chiusura, entro dieci anni, degli esercizi aperti (parafarmacie).Sostanzialmente l'abrogazione della legge Bersani
Il “blitz” corporativo - affermano MNLF e FEF - ha mandanti noti ed è l’ennesima riprovache la lobby dei titolari di farmacia non vuole rinunciare ai propri privilegi, ed è disposta atutto pur di veder ristabilito il proprio monopolio sul farmaco.La chiusura di circa 3000 aziende e la perdita di 5000 posti di lavoro, in una congiunturaeconomica durissima - rilevano le organizzazioni - non hanno alcun peso rispetto al desideriodi dare una “spallata” alle uniche liberalizzazioni avvenute in questo Paese negli ultimianni.Il MNLF e la FEF annunciano che nei prossimi giorni della questione sarà investitodirettamente il Presidente della Repubblica a cui sarà posto un quesito di legittimitàcostituzionale (art.li 3 e 41) e chiesto d’intervenire rispetto alla pratica dei disegni di legge“omnibus” dove, progetti di legge specifici vengono trasformati e stravolti da emendamentiavulsi dal tema trattato.E’ in atto - concludono FEF e MNLF - un tentativo concentrico di cancellare l’esperienzadelle parafarmacie, quest’emendamento cerca di superare, attraverso la sorpresa, ledifficoltà incontrate dal disegno di legge Gasparri/Tomassini che si propone, tra l’altro, lavendita di alcuni medicinali senza la presenza del farmacista.Un recente sondaggio, che sarà presentato questo fine settimana a Bologna all’interno delsalone espositivo di Cosmofarma, ha rivelato che il 92% dei farmacisti è contrario aquest’ipotesi, mentre il 91% ritiene che l’attuale sistema legislativo che regola l’aperturadelle farmacie debba essere modificato.Ufficio stampaFEF - MNLFRoma, 8 maggio 2009





